Dalla fotografia che diventa poesia alla pittura che ha cambiato la storia dell’arte, il Veneto si conferma ancora una volta terra di grandi mostre, perfette da visitare in autunno e nei mesi più freddi.
Ecco otto appuntamenti da non perdere tra Padova, Treviso, Venezia, Bassano e Rovigo: un viaggio tra capolavori, atmosfere e ispirazioni che scaldano e colorano anche le giornate più grigie.
Saul Leiter – Una finestra punteggiata di gocce di pioggia
Padova, Centro Culturale Altinate San Gaetano
Dal 15 novembre 2025 al 25 gennaio 2026
La fotografia come pittura, la luce come emozione. A Padova arriva la grande retrospettiva dedicata a Saul Leiter, maestro americano che ha trasformato il quotidiano in poesia visiva.
Le sue immagini, spesso filtrate da vetri e riflessi, raccontano la delicatezza del vivere urbano: un taxi che scompare nella neve, un volto sfocato dietro un ombrello rosso, un riflesso che diventa memoria.
Curata da Anne Morin e realizzata in collaborazione con la Saul Leiter Foundation, la mostra presenta 166 opere tra fotografie, dipinti e materiali d’archivio. Un’occasione per scoprire l’equilibrio perfetto tra silenzio, colore e attesa che ha reso Leiter un’icona della fotografia mondiale. Info e biglietti qui.


Da Picasso a Van Gogh. Storie di pittura dall’astrazione all’impressionismo
Treviso, Museo Santa Caterina
Dal 15 novembre 2025 al 10 maggio 2026
Sessanta capolavori in arrivo dal Toledo Museum of Art dell’Ohio, per la prima e unica tappa europea di un evento espositivo straordinario.
La mostra curata da Marco Goldin attraversa un secolo di pittura, da Monet a Cézanne, da Degas a Picasso, raccontando la nascita della modernità attraverso la forza del colore e il desiderio di rompere gli schemi.
Un percorso emozionante che fa dialogare l’impressionismo e l’astrazione, la pittura americana e quella europea, rivelando la comune tensione verso la libertà creativa. Info e biglietti qui.


Modigliani, Picasso e le Voci della modernità
Padova, Palazzo Zabarella
Dal 16 ottobre 2025 al 25 gennaio 2026
Due giganti dell’arte, un dialogo che attraversa tempo, stile e inquietudine. La mostra di Palazzo Zabarella mette a confronto Amedeo Modigliani e Pablo Picasso, protagonisti di una stagione irripetibile in cui la pittura divenne linguaggio interiore e rivoluzione formale.
Accanto ai loro capolavori, le opere di compagni e compagne di percorso come Derain, Dufy e Laurencin restituiscono la vitalità di una Parigi che respirava arte e cambiamento.
Un racconto che conquista anche per l’allestimento raffinato e per la capacità di parlare – con grazia e profondità – all’oggi. Info e biglietti qui.


Un Magico Inverno. Bianche emozioni dalla Collezione Salce
Treviso, Museo Nazionale Collezione Salce
Dal 21 novembre 2025 al 29 marzo 2026
Neve, luce e creatività diventano protagoniste in questa mostra che celebra la bellezza del “freddo” come ispirazione visiva.
Curata da Marco Balich, celebre direttore artistico delle cerimonie olimpiche, Un Magico Inverno racconta attraverso manifesti pubblicitari, bozzetti e grafiche originali come l’immaginario dell’inverno abbia plasmato la comunicazione visiva del Novecento e l’idea stessa di bellezza in movimento. In mostra, oltre ai manifesti, ci saranno documenti video, cimeli, scarponi e attrezzi sportivi, materiali e documenti storici, per offrire un racconto coinvolgente e preciso; la Torcia Olimpica del ’56, invece, introdurrà il racconto della mitica prima edizione italiana e delle Olimpiadi di Cortina.
Un’esperienza che mescola arte, sport, sogno e memoria, con un occhio speciale verso Milano-Cortina 2026 e l’estetica del candore. Info e biglietti qu.i


Rodney Smith. Fotografia tra reale e surreale
Rovigo, Palazzo Roverella
Dal 4 ottobre 2025 al 1 febbraio 2026
Eleganza, ironia e un pizzico di follia visiva. La mostra dedicata a Rodney Smith porta a Rovigo il fotografo americano capace di unire l’eleganza senza tempo della moda al gusto surreale dell’assurdo.
Le sue immagini, raffinate e leggermente oniriche, sembrano provenire da un’altra dimensione: cappelli che volano, uomini sospesi, donne in equilibrio su cornici impossibili.
Un’esposizione che conquista chi ama la fotografia concettuale ma leggera, dove la composizione diventa danza e il rigore si sposa con l’immaginazione. Info e biglietti qui.


Robert Mapplethorpe. Le forme del classico
Venezia, Le Stanze della Fotografia – Isola di San Giorgio Maggiore
Fino al 23 novembre 2025
Ultimi giorni per visitare la raffinata retrospettiva veneziana dedicata a Robert Mapplethorpe, uno dei grandi maestri della fotografia del Novecento.
Oltre cento scatti in bianco e nero raccontano il dialogo tra corpo e scultura, bellezza e forma, eros e armonia classica.
Una mostra potente e sensuale, che unisce rigore e libertà e che chiude in bellezza l’autunno culturale della laguna. info e biglietti qui.


BANKSY e la Street Art
Conegliano, Palazzo Sarcinelli
Fino al 16 febbraio 2026
Per la prima volta a Conegliano, la mostra dedicata a Banksy porta in scena un ampio nucleo di opere del genio di Bristol insieme a grandi nomi come Keith Haring e Shepard Fairey (Obey). Curata da Daniel Buso e organizzata da ARTIKA con Deodato Arte, racconta l’evoluzione della street art da espressione underground a fenomeno globale, interrogandosi su un paradosso affascinante: può ancora dirsi “di strada” un’arte diventata protagonista dei musei e del mercato? Info e biglietti qui.


Giovanni Segantini
Bassano del Grappa, Museo Civico
Dal 25 ottobre 2025 al 22 febbraio 2026
La grande mostra dedicata a Giovanni Segantini riporta in Veneto uno dei maestri più amati del Divisionismo, celebrato per la sua capacità unica di raccontare la montagna come luogo fisico e simbolico. Curata da Niccolò D’Agati e realizzata nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, riunisce oltre cento opere provenienti da importanti musei europei, tra cui il Musée d’Orsay e il Rijksmuseum. Un percorso immersivo che svela scoperte sorprendenti emerse grazie a indagini diagnostiche recentissime, e un allestimento firmato da Mustafa Sabbagh che valorizza la vibrazione della luce segantiniana in un dialogo continuo tra spazio, ombra e colore. Info e biglietti qui.


Perché sono sgaie
Perché attraversare il Veneto alla scoperta di queste mostre significa vivere un autunno fatto di bellezza, curiosità e ispirazione.
Dalla delicatezza poetica di Saul Leiter alla forza scultorea di Mapplethorpe, passando per i colori vibranti di Van Gogh e la sensualità inquieta di Modigliani, ogni esposizione è un invito a osservare, sentire e lasciarsi sorprendere, propri come piace a noi e come celebra il nostro Prendila Sgaia.
Un itinerario d’arte da salvare, condividere e vivere.













