Un viaggio tra i tetti di Venezia e le emozioni del grande schermo: l’82° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica ci sorprende con un manifesto onirico firmato da Manuele Fior e una selezione di film che spaziano dai grandi maestri fino ai nuovi sguardi della scena contemporanea. Un’edizione che invita a guardare in alto, oltre l’ordinario, per ritrovare nel cinema la forza del dubbio, della bellezza e della scoperta.

A Venezia, lo sappiamo, si cammina spesso col naso all’insù. Per cercare un balcone fiorito, per indovinare un affresco antico, per lasciarsi attraversare dai riflessi rosa delle albe sul Canal Grande. Ma quest’anno, alla Mostra del Cinema, guardare in alto diventa quasi un invito esplicito. Lo firma Manuele Fior, autore del manifesto dell’82esima edizione, e fumettista tra i più poetici del nostro tempo.
In un cielo veneziano rubato a Tiepolo, tre ragazzi salgono vertiginosamente tra comignoli e tetti come acrobati del sogno. Inquadrano la realtà con le dita, fanno partire l’immaginazione con un ciak improvvisato, e danno voce a una recita senza tempo. Sono giovani, liberi, sospesi. Sembrano usciti da una pellicola della Nouvelle Vague, ma in realtà appartengono a Venezia, e al nostro presente.

Una selezione che sfida il rumore del mondo

L’edizione 2025 si apre nel segno di una consapevolezza lucida: il cinema non ha risposte semplici da offrire, ma continua a porre le domande giuste. Tra intelligenza artificiale, algoritmi e piattaforme sempre più affollate, la Mostra si presenta come uno spazio privilegiato per scoprire, riflettere, lasciarsi provocare. Ecco allora un concorso ufficiale che mescola giganti e outsider, in un equilibrio che promette emozioni forti. Tra i nomi più risonanti ci sono registi che hanno fatto la storia del cinema contemporaneo, affiancati da voci nuove e coraggiose pronte a sorprendere.

Non è solo cinema, è Venezia

Ma oltre ai film e ai red carpet, c’è qualcosa che ogni anno rende unica la Mostra di Venezia. Qualcosa che va oltre le proiezioni e i flash dei fotografi: è la laguna che avvolge tutto, è l’architettura che parla di storia e visione, è quel modo tutto veneziano di stare nel mondo con eleganza, ironia e uno spirito un po’ anarchico.

Il manifesto di Fior incarna tutto questo: un gesto leggero e ribelle, che trasforma la città in palcoscenico e spettatrice, e ci ricorda che lo sguardo può (e deve) sempre salire più in alto. In un tempo in cui tutto sembra dover essere spiegato, incasellato, ottimizzato, la Biennale Cinema 2025 si riprende il lusso del mistero. E ci invita, ancora una volta, a perderci per ritrovarci. Magari proprio in una sala buia, davanti a un film che non sapevamo di aspettare.

Quando inizia la Mostra del Cinema di Venezia 2025

L’82° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica si svolge dal 27 agosto al 6 settembre 2025, per dieci giorni di cinema, visioni, red carpet, incontri, eventi e magia lagunare. A condurre le cerimonie di apertura e chiusura sarà l’attrice Emanuela Fanelli, tra i volti più amati della scena italiana contemporanea.

Il film di apertura: “La Grazia” di Paolo Sorrentino

Ad aprire la kermesse, il 27 agosto nella Sala Grande del Palazzo del Cinema, sarà in prima mondiale “La Grazia” di Paolo Sorrentino, interpretato da Toni Servillo e Anna Ferzetti. Un film sospeso tra sacro e umano, che inaugura con eleganza il concorso ufficiale.

Film in concorso: i titoli da tenere d’occhio

Anche quest’anno il Concorso ufficiale riunisce 21 film da tutto il mondo, firmati da maestri consolidati e voci inedite, in un intreccio che promette stupore, riflessione e visioni potenti.

Tra i più attesi:

  • “Frankenstein” di Guillermo del Toro, con Oscar Isaac e Jacob Elordi
  • “Jay Kelly” di Noah Baumbach, con George Clooney, Adam Sandler e Laura Dern
  • “Bugonia” di Yorgos Lanthimos, con Emma Stone
  • “The Wizard of the Kremlin” di Olivier Assayas, con Jude Law e Alicia Vikander
  • “The Voice of Hind Rajab” di Kaouther Ben Hania, tratto da un fatto reale a Gaza
  • “Father Mother Sister Brother” di Jim Jarmusch, con Adam Driver
  • “No Other Choice” di Park Chan-wook, tratto da “The Ax” di Donald Westlake
  • “Elisa” di Leonardo Di Costanzo, con Barbara Ronchi e Valeria Golino
  • “Sotto le nuvole” di Gianfranco Rosi

A rappresentare l’Italia, oltre a Sorrentino, ci sono anche Pietro Marcello con “Duse”, Franco Maresco con “Un film fatto per bene” e Gianfranco Rosi.

Film fuori concorso da non perdere

Da segnalare, tra i film fuori concorso, “In the Hand of Dante” di Julian Schnabel, con Oscar Isaac, Al Pacino, Jason Momoa e Sabrina Impacciatore; “After the Hunt” di Luca Guadagnino con Julia Roberts (alla sua prima volta al Lido); “Il Maestro” di Andrea Di Stefano con Pierfrancesco Favino; e “L’isola di Andrea” di Antonio Capuano.

Le serie TV alla Mostra

Spazio anche alla serialità con titoli fuori concorso come “Il Mostro” di Stefano Sollima (sul caso del Mostro di Firenze), “Portobello” di Marco Bellocchio, e “Etty” di Hagai Levi, tratta dai diari di Etty Hillesum.

Il film di chiusura: “Chien 51” di Cédric Jimenez

A concludere la Mostra, il 6 settembre, sarà “Chien 51” di Cédric Jimenez, thriller distopico ambientato in un futuro cupo e inquietante, con protagonista Valeria Bruni Tedeschi.

Leoni d’Oro alla carriera

I Leoni d’Oro alla carriera 2025 saranno consegnati a due leggende del cinema: il regista Werner Herzog e l’attrice Kim Novak, entrambi attesi al Lido per celebrare una vita di cinema.

Gli ospiti attesi

Tra gli ospiti internazionali attesi sul red carpet: Julia Roberts, George Clooney, Jude Law, Emma Stone, Al Pacino, Jason Momoa, Dwayne Johnson, Emily Blunt, e molti altri. L’Italia risponde con Pierfrancesco Favino, Valeria Bruni Tedeschi, Vinicio Marchioni, Valeria Golino, Teresa Saponangelo, Romana Maggiora Vergano, e una folta rappresentanza di attori e registi.

La giuria 2025

Presieduta dal regista statunitense Alexander Payne, la giuria internazionale comprende figure di spicco come Stéphane Brizé, Maura Delpero, Cristian Mungiu, Mohammad Rasoulof, Fernanda Torres e Zhao Tao.

Perché è sgaia

Perché la Mostra del Cinema di Venezia non è solo un evento internazionale, ma un rituale veneziano intriso di fascino e intelligenza. Perché ogni anno ci ricorda che il Veneto è casa di bellezza, creatività e cultura che osa. E perché Manuele Fior, con la sua Venezia sospesa tra reale e immaginario, ci ha regalato l’immagine perfetta di un cinema che non smette mai di salire – e farci salire – un po’ più in alto.

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Gaia Dall'Oglio
Vicentina d’origine e padovana da lunga data, attraversa il Veneto in lungo, largo e obliquo per lavoro e per passione. Founder di Sgaialand.it, è docente universitaria di Psicologia del Marketing e dell’Advertising (IUSVE – sedi di Venezia e Verona) e di Digital PR al Master Food&Wine 4.0. Socia e Head of Strategy della storica agenzia di creatività pubblicitaria Caratti E Poletto, è speaker a eventi dedicati alla comunicazione e presentatrice professionista di eventi pubblici e privati per aziende del panorama veneto e italiano.