loreo

Loreo (RO)

Il comune di Loreo è situato nel Basso Polesine compreso fra l’Adige e il Po.
Loreo, l’antica “Lauretum”, già ricordata dei documenti prima del mille, allinea le sue case lungo le sponde del Naviglio, canale un tempo navigabile. Fu sempre legata a Venezia che lo considerava, specialmente dopo il 1400, caposaldo militare ed economico.

Loreo risente ancora oggi dell’impronta della Serenissima nell’architettura, nel colore delle case, delle calli, dei portici.
Loreo, l’antica “capitale del Delta”, oggi è un tranquillo paese in cui l’agricoltura è la principale fonte economica. Una fabbrica per la zincatura a caldo, una cartiera, piccole industrie di pesce marinato e alcuni laboratori di abbigliamento e confezioni offrono posti di lavoro quasi sufficienti.

Una serie di strette calli portano nella Piazza Longhena che conserva il suo antico aspetto accanto al Duomo (1658), ricco di opere di indubbio pregio artistico.

Accanto al Duomo sorge l’Oratorio della SS. Trinità, sede dell’omonima Confraternita dei Fragellanti, approvata nel 1608. Importante anche  la Chiesa della Madonna del Pilastro, la più antica Chiesa del Basso Polesine sorta presumibilmente nel 1153.

Fonte: www.comune.loreo.ro.it 

Foto: Francesca Fornasini

Articolo precedenteIl Sogno di Keribe: il romanzo fantasy e progetto musicale di Ilaria De Togni
Articolo successivoIl Canal: i video in dialetto che fanno impazzire il web
Francesca
Laureata presso la facoltà di Lettere Moderne, a Padova. Tratti distintivi: è gemella. Anima creativa e scrittrice in fiore, nel 2010 è stata finalista del Premio Campiello Giovani. L’amore per la scrittura nasce da un incondizionato amore per la lettura. Conserva l’eco delle parole che ha assimilato e che danno forma e sostanza alle sue idee. Caotica e fervidamente entusiasta della vita, ama misurarla in sorrisi. Fotografa per passione, osserva con stupore il mondo attraverso un paio di occhi verdi a mandorla. Ha fatto delle parole di Alda Merini “sono sempre rimasta fedele alla mia meraviglia” il proprio credo. Semplice ed autoironica, apprezza le piccole felicità quotidiane, collezionandole nel cuore.