Moda, design, ristorazione, porcellane, profumi: il nome e lo stile di Pierre Cardin sono indelebili nella storia delle arti. Ripercorriamo la carriera e i successi del grande stilista originario del trevigiano

Pierre Cardin è una delle figure leggendarie dello stile italiano, precursore del mondo della Moda Internazionale a cavallo tra Novecento e Nuovo Millennio. Il suo nome è facile da associare all’Alta Moda come allievo di Dior, inventore del pret à porter e primo sarto a creare una collezione uomo.

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Photo by Reg Lancaster/Express/Getty Images

 

Pietro Cardin nasce nel 1922 a San Biagio di Collalta in provincia di Treviso, è naturalizzato francese perché da giovanissimo si trasferisce a Parigi dove nel 1945 studia Architettura e lavora prima per Paquin e poi per Elisa Schiapparelli, nonostante Balenciaga l’avesse rifiutato. Nell’ambiente parigino, ricchissimo di fermenti culturali, entra presto in contatto con Jean Cocteau e Cristian Berard e realizza costumi e maschere per il teatro e per film come “La bella e la bestia” e nel 1947 si inserisce nell’atelier di Cristian Dior e diventa primo sarto partecipando alla creazione del Noir Look.
Nel 1950 decide di mettersi in proprio e apre la casa di Moda in Rue Richepanse chiamata “EV”, mentre la seconda sarà “Adam” e tratterà esclusivamente abbigliamento maschile come cravatte a fiori e camicie stampate; tre anni dopo presenta la sua prima collezione d’Alta Moda e nel 1958 apre anche un negozio in Giappone. Nel ’66 abbandona la Chambre Syndacale e sceglie come luogo per le sue esposizioni il Teatro degli Ambasciatori e nel 1971 l’Espace Cardin, e si ricorda con entusiasmo la sua straordinaria sfilata sulla Grande Muraglia in Cina.

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Sono memorabili i suoi vestiti a bolle dalle forme futuriste con geometrie e tagli originali che presto diventano celebri conosciuti in tutto il mondo.
Oggi è uno splendido novantacinquenne che continua a disegnare non solo abiti ma anche mobili come armadi, cassettiere, madie esaltandone le curvature e le linee geometriche. Racconta infatti di aver scelto di dare forma a mobili come sculture da poter guardare da diverse angolazioni e si definisce scultore proprio perché i mobili e il design sono due forme della stessa arte.
I suoi mobili sono lisci, laccati, rifiniti quasi con una certa sensualità
, un atteggiamento quasi carnale nella stesura cartilaginea della lacca che ricopre e tinteggia come una pelle da toccare derivazione dalla cultura asiatica.
Pierre Cardin ha iniziato proprio con il design, a dire il vero: infatti ad otto anni si recava nella falegnameria di un suo compagno di scuola per prendere pezzetti di scarto da scolpire. E quando poté comprò una falegnameria con parecchi macchinari e cominciò a produrre mobili di successo fin da subito, forme di grande bellezza ed utilità.

Ad aprile scorso, durante la settimana milanese del Salone del Mobile, Pierre Cardin saliva e scendeva le scale della Galleria Carla Sozzani con straordinaria agilità, la stessa che lo ha accompagnato per una vita strepitosa ricca di soddisfazioni e di successi, dalle innumerevoli creazioni di collezioni femminili e maschili. Inventore del pret à porter completato con accessori, fu il primo a lanciare una collezione confezionata per i grandi magazzini, e il primo a “griffare” occhiali oversize in vinile, vasi, auto e aerei.

Non solo moda e design, per Pierre Cardin

Pierre Cardin possiede le rovine di un castello a Lacoste che era stato in passato abitato dal Marchese de Sade. Dopo aver parzialmente ristrutturato il sito, vi organizza regolarmente dei festival teatrali. È anche il proprietario del Palazzo Ca’ Bragadin a Venezia dove risiede durante i suoi soggiorni nella città lagunare (nella calle attigua è presente uno spazio espositivo).
Negli anni ottanta acquista il Palais Bulles (Il palazzo delle bolle), progettato dall’eccentrico architetto Lovag Antti. Tutto, dal pavimento al soffitto, dall’esterno all’interno, è riempito e disegnato da forme sferiche. Con il suo teatro da 500 posti a sedere, le piscine con vista sul Mar Mediterraneo è spesso luogo di feste e iniziative culturali e artistiche. L’interno è arredato con pezzi di design di incredibile valore artistico, le Sculptures utilitaires disegnate dallo stesso stilista, che dal 1977 ha dato vita ad una collezione di mobili eleganti e dalle forme sinuose.
Nella terra di Cannes a Théoule-sur-Mer quest’opera architettonica è diventata nel 1998 monumento storico dal Ministero della Cultura.
Tra i prodotti della linea Maxim’s di Pierre Cardin c’è anche un’acqua minerale che viene prelevata ed imbottigliata presso la località Graviserri nel Comune di Stia provincia di Arezzo.

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