Una mostra emozionante celebra i 170 anni della storica vetreria Fratelli Toso al Museo del Vetro di Murano. Dal 12 luglio al 24 novembre 2025, oltre 250 opere raccontano una saga familiare fatta di creatività, design e vetro artistico, tra tradizione e innovazione. Un viaggio tra passato e presente nel cuore pulsante dell’arte muranese.
C’è chi nella sabbia vede solo granelli, e chi immagina opere d’arte. A Murano, questo sguardo visionario prende forma da secoli tra le mani di maestri vetrai che hanno fatto della trasparenza una materia viva. E dal 12 luglio al 24 novembre 2025, il Museo del Vetro di Murano ci regala un tuffo emozionante nella storia di una di queste famiglie straordinarie con la mostra Fratelli Toso. Storie di fabbriche. Storie di famiglie.
Una retrospettiva da non perdere, pensata per celebrare il 170° anniversario della celebre vetreria Fratelli Toso, vera e propria icona del vetro artistico muranese. Più che una mostra, è un viaggio nel tempo attraverso oltre 250 pezzi tra vetri, murrine, schizzi originali, fotografie d’epoca e documenti d’archivio: un racconto corale che parla di bellezza, dedizione, sperimentazione e continuità familiare.
Dal Rinascimento al design: una fucina di creatività lunga 170 anni
Fondata nel 1854, la Fratelli Toso è una delle prime realtà a riportare in vita la grande tradizione vetraia muranese dopo un lungo periodo di crisi, accendendo di nuovo – letteralmente – il fuoco della creazione sull’isola. Da allora, attraverso stili, epoche e rivoluzioni artistiche, questa dinastia ha saputo coniugare artigianato e innovazione, mescolando tecnica e sensibilità estetica in ogni fase della sua produzione.
Dai fasti revivalistici dell’Ottocento ai soffi sottili e raffinati del periodo déco, dalle sperimentazioni materiche degli anni Trenta fino alla rivoluzione minimalista e concettuale degli anni Settanta, ogni pezzo in mostra racconta non solo un’epoca, ma anche lo spirito di chi ha saputo leggere il proprio tempo con lenti diverse. Anzi, con occhi di vetro.





Donne, design e rivoluzioni silenziose
Tra i tanti nomi che affiorano nel percorso espositivo spiccano anche figure come Rosanna Toso, unica donna in ruoli dirigenziali nella storia della vetreria, e Pollio Perelda, artista dal linguaggio pittorico e vibrante. Insieme hanno firmato creazioni capaci di fondere memoria e modernità con un’eleganza fuori dal tempo. E poi ci sono i Toso del design, Giusto e Renato, che dagli anni Sessanta in poi aprono la produzione alla luce contemporanea, trasformando ogni oggetto in un gioco di riflessi, ombre e trasparenze, in equilibrio perfetto tra funzione e poesia.
Una storia che continua a brillare
A curare questa mostra sono Chiara Squarcina, direttrice scientifica di Fondazione Musei Civici di Venezia, e Caterina Toso, erede e custode di questa preziosa eredità familiare. Il suo racconto è il filo conduttore che unisce generazioni diverse, tra memorie, documenti originali e nuove chiavi interpretative. Un lavoro che trasforma l’archivio di famiglia in un vero racconto visivo, emozionante e coinvolgente.
Dopo il successo delle mostre dedicate a NasonMoretti e alla Donazione Carlo e Giovanni Moretti, Fratelli Toso. Storie di fabbriche. Storie di famiglie si inserisce perfettamente nel percorso che il Museo del Vetro dedica alle grandi dinastie muranesi. Un modo per restituire valore non solo a oggetti e tecniche, ma anche ai legami familiari, alle passioni tramandate e all’identità di un territorio che continua a incantare il mondo.
Perché è sgaio?
Perché parla di radici e visioni, di tradizione che sa mettersi in discussione e reinventarsi, di bellezza nata in famiglia e cresciuta tra generazioni. Perché racconta il vetro come non lo avete mai visto: non solo materiale fragile e affascinante, ma linguaggio di emozioni, storia e orgoglio veneziano. E poi… perché Murano è sempre una buona idea.
📍 Museo del Vetro – Spazio Ex Conterie
Fondamenta Giustinian 8, 30141 Murano (VE)
🗓 Dal 12 luglio al 24 novembre 2025
📞 +39 041 2434914
🌐 museovetro.visitmuve.it











