Dal campo alla Commissione Pari Opportunità: viaggio nel calcio delle donne con la presidente del Vicenza Calcio Femminile Erika Maran, tra diritti e sogni da realizzare nel calcio femminile italiano.
Quando si parla di calcio femminile, si tende ancora troppo spesso a farlo in termini riduttivi: una “variante” del gioco vero, un comparto in crescita ma ancora da definire, una dimensione sportiva che deve continuamente giustificare la propria esistenza. Eppure, il calcio femminile è molto più di questo. È un linguaggio sociale, un terreno di battaglia culturale, uno specchio fedele delle disuguaglianze ancora presenti e una palestra quotidiana di cambiamento. Lo sa bene Erika Maran, manager, counselor, Presidente della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Vicenza e Presidente del Vicenza Calcio Femminile, ma anche Consigliere del Dipartimento Calcio Femminile della Lega Nazionale Dilettanti.
Una figura che da anni si muove tra spogliatoi, istituzioni e piazze, con la consapevolezza che oggi il calcio delle donne non può più limitarsi a “giocare bene”: deve anche parlare, educare, difendere diritti, ispirare nuove generazioni. L’abbiamo incontrata per farci raccontare com’è davvero, oggi, il mondo del calcio femminile in Italia. Le sue complessità e le sue conquiste, i progetti che partono dai campi di provincia e arrivano alle agende politiche, e quelle piccole, grandi rivoluzioni che nascono ogni volta che una bambina prende il coraggio di dire: io voglio giocare. Non perdetevi dunque questa nuova puntata di MOKApisco, il format realizzato in collaborazione con l’agenzia creativa veneta Caratti E Poletto!
La storia di Erika Maran ci racconta che il calcio, anche nelle sue forme più piccole e locali, può essere una leva per cambiare il modo in cui guardiamo al talento, alla leadership, al corpo femminile nello sport. E ci ricorda che, per far evolvere davvero il calcio femminile, non basta far giocare le donne: bisogna ascoltarle, valorizzarle, metterle al centro del racconto.
In fondo, è da queste voci che nascono le vere rivoluzioni.










