Un nuovo spazio dedicato al patrimonio tessile e creativo del Gruppo Marzotto apre le porte nella Valle dell’Agno, tra storia, innovazione e identità.

C’è un filo che lega la storia di una famiglia, di un territorio e di un’idea di bellezza che ha saputo attraversare il tempo. È il filo del tessuto Marzotto, che da quasi due secoli intreccia artigianalità, impresa e cultura. Oggi quel filo trova una nuova casa: l’Archivio Tessile Marzotto, inaugurato a Valdagno, nel cuore dello storico stabilimento che ha segnato il destino della Valle dell’Agno e di intere generazioni di lavoratori vicentini.

Più che un archivio, è un luogo della memoria viva, dove passato e futuro si incontrano nelle trame di stoffe, disegni, libri e documenti che raccontano l’evoluzione del gusto e dello stile italiano dal Novecento a oggi. Un patrimonio di oltre mille volumi catalogati e restaurati, testimonianza del sapere artigiano e della creatività che hanno reso celebre il nome Marzotto nel mondo.

archivio tessile marzotto

Un tesoro per chi crea e per chi studia

L’Archivio Tessile Marzotto non nasce solo per conservare, ma per ispirare. È infatti pensato come uno spazio di studio, ricerca e formazione, aperto a studenti, designer e professionisti del settore, che potranno consultare materiali originali e scoprire nuovi spunti creativi tra le trame di tessuti storici, disegni tecnici e collezioni iconiche.

L’obiettivo è dare nuova linfa alla conoscenza tessile, valorizzando l’eredità di un’impresa che ha saputo coniugare ricerca e bellezza, restando sempre fedele al suo DNA territoriale. Perché raccontare la storia di Marzotto significa raccontare quella di Valdagno, città che ha costruito la propria identità attorno al lavoro, alla comunità e al saper fare.

Dalle origini al futuro: quasi due secoli di impresa e visione

La storia del Gruppo Marzotto inizia nel 1836, quando Luigi Marzotto fonda una piccola tessitura laniera a Valdagno, nel cuore della Valle dell’Agno. In pochi anni l’attività cresce sotto la guida del figlio Gaetano, fino a contare duecento operai e oltre ottanta telai a mano, in un Veneto appena unito all’Italia.
Negli anni successivi, Vittorio Emanuele Marzotto avvia la costruzione del grande stabilimento di filatura a Maglio, introducendo il filato pettinato in un’epoca in cui l’industria italiana si fermava ancora al cardato. Ma è con Gaetano Marzotto Jr., agli inizi del Novecento, che l’azienda vive la sua prima, straordinaria trasformazione: gli addetti passano da 2.500 a oltre 12.000, mentre nuove società entrano a far parte di un gruppo in costante espansione, capace di superare anche la crisi di Wall Street.
Negli anni Cinquanta, Marzotto si apre al mondo dell’abbigliamento e firma un celebre slogan, “Abitualmente vesto Marzotto”, che sancisce l’inizio di una stagione di successo internazionale. In quegli anni, la televisione italiana entra nelle case degli italiani e con essa nasce un nuovo modo di comunicare: Carosello.
Marzotto è tra i pionieri dell’advertising televisivo e sceglie di raccontarsi attraverso uno stile sobrio, elegante e familiare. Il celebre slogan “Abitualmente vesto Marzotto” diventa così più di una firma commerciale: è un manifesto di identità. Un invito a riconoscersi in un’eleganza senza eccessi, che riflette la cura e la qualità tipiche del Made in Italy.
Gli spot di Marzotto su Carosello, curati in ogni dettaglio, uniscono narrazione e costume, portando sugli schermi l’immagine di un Paese che rinasce e ritrova fiducia nel futuro. Le sartorie ordinate, le stoffe che scorrono tra le mani, i volti sorridenti di uomini e donne “vestiti Marzotto” diventano il simbolo di un’Italia che si riscopre elegante, laboriosa e moderna. È in quegli anni che Marzotto smette di essere solo un marchio di tessuti: diventa un simbolo culturale, un racconto corale del gusto italiano che ancora oggi resiste al tempo.

Gli anni Settanta segnano un’ulteriore evoluzione: l’azienda riorganizza la propria struttura in divisioni autonome e si apre all’internazionalizzazione, anticipando l’epoca d’oro del Made in Italy, quando il legame tra creatività, artigianalità e impresa porta la moda italiana ai vertici del mondo.

Dagli anni Ottanta in poi, il Gruppo cresce attraverso una serie di acquisizioni strategiche: Finbassetti, Linificio e Canapificio Nazionale, Lanerossi, e la griffe dello stilista Gianfranco Ferré. Nel decennio successivo arrivano Hugo Boss (1991) e, pochi anni dopo, il lanificio Guabello e Nová Mosilana a Brno. Nel 2002 l’acquisizione di Valentino segna un punto di svolta, consacrando Marzotto come protagonista assoluto del panorama della moda e del tessile italiani.

A metà degli anni Duemila, il gruppo sceglie di rifocalizzarsi sul proprio core business tessile, dedicandosi con rinnovata energia alla filiera dei tessuti e delle fibre naturali. È in questa fase che entrano a far parte del Gruppo realtà come Fratelli Tallia di Delfino, G.B. Conte, Redaelli, Nuova Tessilbrenta e la partecipazione in Ratti, storica azienda serica di Como. Ogni acquisizione arricchisce il patrimonio di competenze e di saper fare, rafforzando un’identità che si estende ben oltre i confini di Valdagno.
Nel 2022 nasce Marzotto Interiors, marchio dedicato al tessile d’arredamento, che riunisce le attività di Prosetex e Redaelli Velluti. Un nuovo capitolo per un’azienda che continua a evolversi, portando avanti una visione di bellezza sostenibile, radicata nella tradizione ma proiettata nel futuro.

Un ponte tra passato e futuro

Sfogliando le pagine dell’Archivio si attraversano decenni di eleganza e maestria: dai tessuti creati in esclusiva per le Sorelle Fontana negli anni Sessanta ai raffinati jacquard, dai disegni tecnici di armature alle collezioni sviluppate per le più prestigiose maison internazionali. Ogni campione è un frammento di storia che parla di mani, intuizioni e passioni.

La prossima fase del progetto sarà la digitalizzazione completa del fondo, per rendere consultabile il patrimonio anche a distanza e aprirlo al mondo. Un gesto di apertura coerente con lo spirito del Gruppo Marzotto, che da sempre investe nella valorizzazione culturale e sociale del territorio, restituendo valore alla comunità che ne ha scritto la storia. L’Archivio Tessile Marzotto è un atto d’amore verso il futuro della creatività italiana: un luogo in cui la memoria si fa ispirazione e il tempo, come un tessuto prezioso, intreccia passato e futuro.

Perché è sgaio

Perché celebra un’eccellenza veneta che ha saputo unire impresa, cultura e bellezza, trasformando la memoria in futuro. L’Archivio Tessile Marzotto è il simbolo di una visione che parte dal territorio e guarda al mondo, di un saper fare che continua a ispirare nuove generazioni di creativi e di un patrimonio che racconta l’identità della nostra terra, fatta di lavoro, eleganza e passione.

Photocredits: Gruppo Marzotto

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Gaia Dall'Oglio
Vicentina d’origine e padovana da lunga data, attraversa il Veneto in lungo, largo e obliquo per lavoro e per passione. Founder di Sgaialand.it, è docente universitaria di Psicologia del Marketing e dell’Advertising (IUSVE – sedi di Venezia e Verona) e di Digital PR al Master Food&Wine 4.0. Socia e Head of Strategy della storica agenzia di creatività pubblicitaria Caratti E Poletto, è speaker a eventi dedicati alla comunicazione e presentatrice professionista di eventi pubblici e privati per aziende del panorama veneto e italiano.