Dal 30 maggio al 1° giugno, la cultura accende Rovigo con oltre 60 eventi e un messaggio potente: imparare a riconoscerci.
C’è un momento dell’anno in cui Rovigo si trasforma in qualcosa di più di una città. Diventa un crocevia di voci, storie, pensieri e sguardi. Un luogo dove ci si dà appuntamento per ascoltare, comprendere, riflettere. E anche, se vogliamo, per perdersi un po’ e poi ritrovarsi. Succede con Rovigoracconta, la rassegna arancione che ogni anno dipinge la città di incontri e meraviglia. Quest’anno lo fa per l’undicesima volta, dal 30 maggio al 1° giugno, con un tema tanto personale quanto universale: “Riconoscersi”.
Una nave culturale verso l’autenticità
“Riconoscersi” vuol dire specchiarsi nell’altro, smettere di correre per guardarsi dentro, accettare le imperfezioni come mappe di bellezza. È questo l’invito degli ideatori del festival, Sara Bacchiega e Mattia Signorini, che promettono tre giorni per rimettere al centro chi siamo, senza filtri, senza scorciatoie. Un viaggio interiore che passa – naturalmente – per la letteratura, l’arte, la filosofia, la musica, la scienza, la vita.

E a bordo di questa nave culturale salgono nomi come Jhumpa Lahiri, Andrea De Carlo, Enrico Brizzi, Guido Tonelli, Alessia Gazzola, Immanuel Casto, Lidia Ravera, Antonella Viola, Dario Bressanini, Mauro Corona, Enrico Galiano e Davide Ferrario, solo per citarne alcuni. Il risultato? Una line-up da capogiro, capace di abbracciare sensibilità e generazioni diverse, tra anteprime nazionali, reading, talk, performance e incursioni poetiche.
Dalle parole alla pelle: un’esperienza per tutti i sensi
Non solo presentazioni e incontri: Rovigoracconta è esperienza, corpo a corpo con le emozioni. Come nella performance sensoriale di Marta Telatin, che ci invita a “vedere senza occhi”, o nella meditazione collettiva nei Giardini di piazza Matteotti con Selene Calloni Williams, oppure ancora nell’incontro con l’intelligenza linguistica di Paolo Borzacchiello, che ci mostra il potere trasformativo delle parole.
Ogni angolo della città è coinvolto. Dalle Segrete del Castello a Palazzo Roncale, da Piazza Vittorio Emanuele II al nuovo “Salotto di Rovigoracconta”, cuore pulsante del festival e luogo ideale per respirare l’atmosfera più intima degli incontri, con un tocco vinilico by Teo C. e proposte food dell’Osteria Ai Trani.
Tra anteprime, classici e nuove prospettive
Tra i momenti imperdibili di questa edizione: la prima italiana dello scrittore irlandese Colin Walsh con il thriller letterario Kala, l’incontro con la scrittrice Pulitzer Jhumpa Lahiri, il reading musicale di Enrico Brizzi e l’anteprima del romanzo d’esordio di Nadia Noio.
E ancora: una riflessione sul ruolo della medicina partecipativa con Antonella Viola, un viaggio tra scienza e fumetti con Dario Bressanini, l’immersione nella storia e nell’arte con Marco Balzano, Antonio Forcellino, Sergio Rizzo e Guido Tonelli.
Un festival che è anche (ri)scoperta della città
Rovigoracconta invita anche a perdersi tra le bellezze della città con passeggiate culturali inedite che aprono le porte di luoghi solitamente non accessibili al pubblico. Dalla Stanza Blu di Palazzo Angeli alla mostra di Hammershøi a Palazzo Roverella, passando per la Pinacoteca dei Concordi, il Museo dei Grandi Fiumi e il racconto di Cristina Roccati, prima donna in Italia laureata in Fisica. Perché riconoscersi vuol dire anche riconnettersi con la propria storia.
Perché è sgaio
Rovigoracconta è uno di quegli eventi che non si possono spiegare solo con una locandina o un elenco di ospiti. È un sentimento che attraversa le piazze, un senso di appartenenza che unisce pubblico e città, volontari e scrittori, curiosi e appassionati. È il segno di una comunità viva che ha voglia di ascoltare e raccontarsi. Ed è, senza dubbio, uno degli appuntamenti culturali più sgai del Veneto. Scopri il programma completo su rovigoracconta.it e colora il tuo week-end di arancione!
ROVIGORACCONTA
Da venerdì 30 maggio a domenica 1 giugno 2025
Rovigo, centro storico – Ingresso gratuito













