Scopri i numerosi luoghi aperti in Veneto per le Giornate FAI d’Autunno 2025: palazzi, abbazie, ville e paesaggi da visitare l’11–12 ottobre. Guida, info e consigli.

Tornano le Giornate FAI d’Autunno, il più grande evento diffuso dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico italiano.
Sabato 11 e domenica 12 ottobre 2025, centinaia di luoghi solitamente chiusi al pubblico apriranno le loro porte grazie all’impegno dei volontari del FAI.

Un’occasione imperdibile per chi ama esplorare, con curiosità e lentezza, i tesori nascosti della nostra regione: palazzi, abbazie, dimore storiche, chiese e paesaggi che intrecciano storie d’arte, architettura e comunità locali.

Quest’anno, in Veneto, saranno circa una trentina i luoghi visitabili, distribuiti in tutte le province.
Ecco la guida completa — provincia per provincia — per programmare il vostro itinerario d’autunno all’insegna della bellezza.


Rovigo e provincia

La provincia di Rovigo propone un itinerario che racconta secoli di spiritualità, bonifiche e vita culturale attraverso quattro luoghi aperti eccezionalmente al pubblico.

Chiesa Arcipretale di Santo Stefano – Castelmassa

Imponente edificio barocco con tre navate, sette altari e decorazioni ottocentesche. Le visite permettono di ammirare la facciata, gli interni e preziose sculture lignee.

Palazzo Bentivoglio – Castelmassa

Costruito tra il 1609 e il 1638, il palazzo è legato alla famiglia Bentivoglio e alle grandi opere di bonifica polesane. La visita include cortili, ambienti interni e racconti storici della nobile casata.

Teatro Sociale “Balzan” – Badia Polesine

Definito “la piccola Fenice”, è un gioiello ottocentesco decorato con stucchi, affreschi e palchetti elegantemente intagliati. Le visite guidate ne svelano la storia e le fasi di rinascita.

Abbazia della Vangadizza – Badia Polesine

Fondata nel 953 da Almerigo d’Este, conserva un chiostro trapezoidale, ambienti monastici e affreschi. Oggi ospita anche la Biblioteca comunale: un luogo dove storia, fede e natura si intrecciano.


giornate fai autunno 2025

Padova e provincia

Cinque aperture tra città e campagna, che raccontano la Padova più nascosta: tra backstage museali, dimore patrizie e capolavori umanistici.

Deposito della Soprintendenza – Padova

Un “dietro le quinte” emozionante: lapidi, frammenti, affreschi e reperti salvati dai cantieri. È qui che il patrimonio “riposa” prima di tornare a vivere.

Casa dell’Angelo (accesso riservato iscritti FAI) – Padova

Dimora dal cuore medievale con portale romanico e tracce antiche che riaffiorano tra stanze e affreschi. Un luogo raccolto, quasi da ascoltare più che da visitare.

Palazzo Pisani De Lazara – Padova

Residenza nobile affacciata sull’acqua, con interni affrescati da Pietro Antonio Novelli e un parco all’inglese. Architettura e giardino dialogano in perfetta armonia.

Villa Da Ponte, ora Vergerio – Cadoneghe

Tra campagna e antiche tracce romane, la villa settecentesca del N.H. Nicolò Da Ponte custodisce una cappella consacrata nel 1759 e una magnifica sala della musica con affreschi attribuiti a Fabio Canal.

Villa dei Vescovi – Luvigliano di Torreglia

Manifesto dell’umanesimo veneto: progettata nel Cinquecento da Alvise Cornaro e Falconetto, perfezionata da Giulio Romano e affrescata da Lambert Sustris. Logge, brolo e affreschi raccontano la bellezza contemplativa dei Colli Euganei.


Treviso e provincia

Chiese, ville e capolavori moderni in un territorio in cui arte e natura si fondono con equilibrio raffinato.

Villa Sugana Persico Rossi – Maserada sul Piave

Dimora di campagna affacciata sul Piave: eleganza discreta, stucchi, cicli pittorici e prospettive tra casa e giardino.

Chiesa dei Santi Lucia e Vittore – Biadene, Montebelluna

Navata unica, marmi e la prima impresa ad affresco del giovane Giambattista Tiepolo. Piccola, preziosa, intensa.

Pieve dei Santi Pietro e Paolo – Castello Roganzuolo, San Fior

Goti, Rinascimento e un ciclo cinquecentesco attribuito a Francesco da Milano. Custodisce la copia della pala di Tiziano: un tesoro da leggere con calma.

Memoriale Brion – Altivole

Ultima e amatissima opera di Carlo Scarpa (1970–1978), è un giardino-meditazione in cui architettura e natura dialogano tra simboli, acqua e luce. Visite guidate a orari fissi e ingressi contingentati.


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Verona e provincia

Circolo Unificato dell’Esercito – area Castelvecchio

Un dietro le quinte istituzionale tra mura, cortili e saloni, che apre eccezionalmente al pubblico per raccontare Verona da un punto di vista insolito e rigoroso.

Circolo Ufficiali di Presidio – Verona

All’interno dell’ala ovest di Castelvecchio, il Circolo Ufficiali custodisce sale di rappresentanza e opere affidate dal Museo civico, in un contesto storico di grande fascino.

Tribunale Militare – Verona

Ospitato nell’ex Convento di Santa Lucia, tra Porta Palio e il centro storico, il Tribunale Militare racconta secoli di stratificazioni architettoniche: da convento medievale a caserma napoleonica e sede giudiziaria.

Villa Bassani – Verona

Nel cuore di Borgo Trento, elegante quartiere Liberty, Villa Bassani rappresenta una raffinata sintesi tra pittura, scultura e architettura. Progettata da Ettore Fagiuoli nei primi del Novecento, colpisce per la varietà di logge, terrazze e aperture che animano la facciata.
Durante le Giornate FAI, aprirà eccezionalmente al pubblico: sarà possibile ammirare il giardino con un raro albero monumentale privato e accedere agli ambienti decorati del vano scale e della loggia.


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Venezia e provincia

Cinque luoghi d’eccezione che svelano la Venezia istituzionale, diplomatica, rurale e ingegneristica.

Palazzo Balbi – Venezia

Affaccio spettacolare sul Canal Grande e cuore della vita politica veneta. Sale di rappresentanza e soffitti affrescati raccontano secoli di governo e arte.

Palazzo Ferro Fini – Venezia

Due edifici seicenteschi fusi in un’unica dimora elegante, poi hotel di lusso e oggi sede del Consiglio regionale. Stucchi, boiserie e scorci inediti sulla città.

Palazzo Smith Mangilli Valmarana – Venezia

Residenza del console inglese Joseph Smith, mentore di Canaletto. Saloni neoclassici, stucchi e un giardino nascosto raccontano la Venezia colta e cosmopolita.

Borgo di Ca’ Cottoni e Chiesetta della Resurrezione – Caorle

Borgo rurale nato con le bonifiche del Novecento: case ordinate, argini e una chiesetta anni ’30 che custodisce la memoria della comunità.

Idrovora del Termine – Caorle

Capolavoro di ingegneria idraulica del 1922: pompe storiche, mattoni e merlature raccontano la bonifica come atto fondativo del paesaggio moderno.

Negozio Olivetti – Venezia

Sotto i portici delle Procuratie Vecchie, Carlo Scarpa trasformò questo spazio in un manifesto di design moderno: scala sospesa, materiali preziosi e luce dialogano con l’architettura storica. Un equilibrio perfetto tra innovazione e tradizione, firmato Olivetti.


Vicenza e provincia

Villa Ghellini – Villaverla

Architettura rinascimentale e interni affrescati per una delle “grandi signore” della pianura vicentina. Eleganza sobria e dettagli che incantano. Lo scalone scenografico e la Sala dei Caminetti raccontano l’ambizione della famiglia Ghellini.
Durante le Giornate FAI, la visita sarà abbinata a Palazzo Verlato Putin, per un itinerario tra affreschi e architetture venete.

Villa Ghellini Mantiero e Oratorio di San Gaetano – Novoledo (Vicenza)

Dimora cinquecentesca elegante e raccolta, con portico ionico e decorazioni pittoriche, Villa Ghellini Mantiero custodisce anche una collezione privata di biciclette d’epoca. Accanto, l’oratorio conserva pale d’altare, tra cui una attribuita a Carpioni.
Durante le Giornate FAI, aprirà per la prima volta al pubblico, con un percorso esclusivo sabato.

Pove del Grappa – Vicenza

Borgo di scalpellini, ulivi e marmo biancone, Pove custodisce tradizioni secolari e la celebre Processione del Cristo. Nella chiesetta di San Pietro saranno esposti pezzi marmorei inediti, opere dei Da Ponte e testimonianze d’arte e lavoro.
Durante le Giornate FAI, visite e racconti animeranno chiese, strade e il Museo degli scalpellini.


Belluno e provincia

Un itinerario inedito tra fede medievale, storia moderna e paesaggi dolomitici.

Chiesa di Santa Caterina – Ponte nelle Alpi

Un ciclo trecentesco che illumina navate e pareti con colori antichi e iconografie preziose. Piccolo luogo, grande emozione.

Collezione privata Anelli Monti – Tisoi

In una dimora rurale cinquecentesca, cimeli, uniformi e autografi raccontano guerre, imperi e vite attraverso oggetti rari e storie personali.

Ex Seminario Vescovile e Chiesa di San Luigi – Feltre

Dalle clarisse al seminario, fino a convitto e università: un edificio che attraversa i secoli mantenendo la sua vocazione educativa.

Malghe di Monte Fontana Secca & Col de Spadarot

Pascoli d’alta quota, trincee della Grande Guerra e narrazioni immersive: qui natura e memoria camminano insieme.


Informazioni pratiche

Le visite sono a contributo libero, e in alcuni casi riservate agli iscritti FAI.
Orari, modalità di accesso e prenotazioni sono disponibili su fondoambiente.it. Per visionare i dettagli dei luoghi FAI in Veneto aperti in occasione di questo appuntamento annuale, consigliamo caldamente di visitare la sezione dedicata alla nostra regione consultabile a questo link.

Perché sono sgaie

Perché ci piace raccontare un Veneto curioso, autentico e mai scontato. Le Giornate FAI sono l’occasione perfetta per scoprire luoghi che abbiamo sempre avuto sotto gli occhi ma non davvero conosciuti, con lo spirito lento, attento e rispettoso che amiamo. In fin dei conti, Sgaialand è nato proprio così tanti anni fa!

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Redazione Sgaialand
Un team tutto veneto formato da professionisti in ambiti diversi. La redazione Sgaialand Magazine racconta il Veneto che funziona, appassiona, cresce ed emoziona. Quello frizzante, curioso, impegnato, spesso eccellente, sempre sgaio.