Ai piedi del Monte Venda, nel cuore dei Colli Euganei, Niko ed Eliana hanno costruito una realtà agricola fondata sul rispetto degli animali, sulla produzione di formaggi di capra e sulla volontà di far conoscere un modo autentico di vivere la campagna.
Tra i boschi e i sentieri che attraversano il versante meridionale del Monte Venda, esiste un luogo che racconta una storia diversa da quella che spesso immaginiamo quando pensiamo all’agricoltura contemporanea.
Qui non ci sono grandi numeri, produzioni intensive o ritmi scanditi dalla ricerca della massima resa. Ci sono invece una giovane famiglia, una trentina di capre che pascolano libere tra prati e boschi, un lavandeto che profuma l’estate dei Colli Euganei e una scelta precisa: lavorare seguendo il più possibile i tempi della natura.
Siamo alla Fattoria Pedevenda, a Valnogaredo di Cinto Euganeo, nel cuore del Parco Regionale dei Colli Euganei. Un progetto nato dall’incontro tra tradizione contadina, una grande passione, innovazione e una profonda attenzione per il benessere animale.
Dove si trova la Fattoria Pedevenda
La fattoria si trova sul versante sud del Monte Venda, il rilievo più alto dei Colli Euganei. Chi conosce questo territorio sa quanto il Monte Venda rappresenti uno dei luoghi più suggestivi dell’intero comprensorio euganeo: boschi, sentieri, scorci panoramici e un patrimonio naturalistico che rende questa area una delle più affascinanti del Veneto.
Non è un caso che il nome stesso della fattoria racconti un legame profondo con questo luogo. Pedevenda deriva infatti dall’espressione “ai piedi del Venda”, un omaggio al monte che domina il paesaggio e accompagna ogni giornata di lavoro di Nico ed Eliana.



La storia di Nico ed Eliana
Dietro la Fattoria Pedevenda ci sono Niko ed Eliana, una giovane coppia poco più che trentenne e genitori di tre bambini. La loro storia nasce proprio all’interno di un’altra azienda agricola dei Colli Berici dove si conoscono e scoprono di condividere la stessa visione del rapporto tra uomo, animali e natura.
Niko arriva da una famiglia di agricoltori e cresce immerso nella cultura contadina. Fin da piccolo osserva il lavoro nei campi, la fatica delle stagioni e il valore della terra. La fattoria, però, non nasce dalla semplice volontà di replicare ciò che esisteva prima, ma dal desiderio di costruire qualcosa di nuovo partendo da quelle radici e da quel terreno.
Nel tempo Niko ha osservato attentamente il territorio, comprendendone potenzialità e limiti. Ha scelto di valorizzare ciò che meglio si adattava a questi terreni, introducendo nuove coltivazioni e nuove attività. I vigneti presenti in passato hanno lasciato spazio ad altre produzioni più coerenti con la conformazione del luogo. Oggi l’azienda coltiva olivi, ortaggi stagionali e un suggestivo lavandeto da cui vengono ricavati olio essenziale e altri prodotti derivati.
Ma la scelta che più di ogni altra ha definito l’identità della fattoria è stata quella di introdurre l’allevamento di capre.
Un allevamento che segue i tempi degli animali
Passeggiando tra i prati e i boschi che circondano la fattoria si comprende immediatamente che il concetto di allevamento assume qui un significato diverso. Le circa 35 capre che vivono oggi in azienda dispongono di ampi spazi, pascolano liberamente e trascorrono gran parte della giornata tra prati, sentieri e aree boschive.
L’obiettivo di Niko non è ottenere il massimo dagli animali, ma il meglio rispettandone i tempi. Per questo motivo le capre non vengono munte prima dei due anni di età. La mungitura avviene una sola volta al giorno, esclusivamente al mattino, e soltanto durante un periodo limitato dell’anno, indicativamente da aprile fino alla fine di agosto.
Per oltre sei mesi gli animali seguono il proprio ciclo naturale senza essere sottoposti alla produzione di latte. Anche la riproduzione avviene in modo spontaneo. In azienda sono presenti i caproni e l’accoppiamento segue i normali ritmi della specie senza pratiche forzate. Sono scelte che richiedono tempo, attenzione e una presenza costante, ma che raccontano una filosofia precisa: costruire un equilibrio sostenibile tra attività agricola, benessere animale e qualità delle produzioni.



Formaggi e yogurt di capra: oltre i pregiudizi
Uno degli obiettivi che Niko ed Eliana si sono dati è quello di avvicinare sempre più persone al mondo dei prodotti caprini. Molti consumatori associano ancora il formaggio di capra a sapori particolarmente forti e difficili, ma la realtà è molto più sfumata. Le moderne tecniche di lavorazione permettono oggi di ottenere prodotti estremamente diversi tra loro, capaci di esprimere note delicate, complesse ed eleganti.
Alla Fattoria Pedevenda il latte viene trasformato in yogurt e formaggi che raccontano le caratteristiche del territorio e il lavoro svolto quotidianamente con gli animali. Ogni fase della lavorazione viene eseguita con grande attenzione alla qualità, alla naturalezza della loro origine, all’igiene e alla corretta conservazione del prodotto, elementi fondamentali per valorizzare al meglio una materia prima così preziosa. Il gusto? Sorprendente. Ci permettiamo di segnalarvi la qualità del prodotto, superiore ad altri testati.
Una fattoria da vivere, non solo da visitare
La volontà di far conoscere questo mondo ha portato Nico ed Eliana ad aprire le porte della fattoria a visitatori, famiglie, scuole e appassionati. Le esperienze proposte permettono di entrare concretamente in contatto con la realtà agricola. Si può assistere alla mungitura, passeggiare con le capre, partecipare a laboratori di caseificazione e degustare i prodotti dell’azienda.
Occasioni preziose e genunine per comprendere da vicino il lavoro che si nasconde dietro ogni formaggio, per osservare il rapporto tra uomo e animale e per riscoprire il valore del tempo, della stagionalità e della cura.
In un periodo storico in cui il cibo arriva spesso sulle nostre tavole senza che conosciamo la sua origine, esperienze come queste permettono di ristabilire un contatto diretto con ciò che mangiamo.



Un piccolo ecosistema ai piedi del Monte Venda
Le capre rappresentano il cuore pulsante della fattoria, ma attorno a loro ruota un ecosistema più ampio. Gli olivi, il lavandeto, gli ortaggi stagionali, la vegetazione spontanea, il paesaggio dei Colli Euganei e il lavoro quotidiano della famiglia contribuiscono a creare una realtà agricola che vive in costante dialogo con il territorio.
Più che una semplice azienda agricola, la Fattoria Pedevenda racconta una scelta contemporanea: quella di costruire valore senza inseguire necessariamente la crescita a tutti i costi.
Una scelta fatta di equilibrio, attenzione e rispetto. E forse è proprio questo il motivo per cui, arrivando ai piedi del Monte Venda, si ha la sensazione che qui il tempo scorra con un ritmo diverso. Perché racconta una forma di agricoltura che guarda avanti senza dimenticare le proprie radici. Niko ed Eliana appartengono a quella generazione di giovani che ha scelto di non abbandonare la campagna, ma di reinterpretarla con sensibilità contemporanea, mettendo al centro il benessere animale, la qualità delle produzioni e il rapporto diretto con le persone.
Perché è sgaia
Perché racconta una forma di agricoltura che guarda avanti senza dimenticare le proprie radici. Nico ed Eliana appartengono a quella generazione di giovani che ha scelto di non abbandonare la campagna, ma di reinterpretarla con sensibilità contemporanea, mettendo al centro il benessere animale, la qualità delle produzioni e il rapporto diretto con le persone.
Ai piedi del Monte Venda hanno costruito un piccolo ecosistema in cui capre, olivi, lavanda e paesaggio convivono in equilibrio, dimostrando che esiste un modo diverso di fare agricoltura: più lento, più consapevole e profondamente legato ai ritmi della natura.
E poi perché, in un’epoca in cui siamo abituati a conoscere il cibo soltanto attraverso gli scaffali dei supermercati, la Fattoria Pedevenda offre qualcosa di sempre più raro: la possibilità di incontrare le persone, gli animali e le storie che si nascondono dietro ciò che arriva sulle nostre tavole. Una lezione di territorio, rispetto, coraggio e autenticità che vale la pena vivere almeno una volta.
Informazioni utili
Fattoria Pedevenda
Via Pedevenda, 4, Valnogaredo di Cinto Euganeo (PD)
Telefono: 0429 634065
Cellulare e WhatsApp: 340 6329963
Facebook: Fattoria Pedevenda
Instagram: @fattoria__pedevenda
Cosa si può fare
- Acquistare formaggi e yogurt di capra prodotti in azienda
- Scoprire il lavandeto e le altre coltivazioni della fattoria
- Partecipare a visite ed esperienze su prenotazione
- Assistere alla mungitura
- Passeggiare con le capre
- Partecipare a laboratori di caseificazione
- Degustare i prodotti aziendali
Le attività vengono organizzate in periodi specifici dell’anno e sono generalmente su prenotazione. Prima della visita è consigliabile contattare direttamente la fattoria per verificare disponibilità, calendario delle esperienze e modalità di partecipazione.
Un consiglio Sgaialand
La visita alla Fattoria Pedevenda può essere facilmente abbinata a una giornata alla scoperta dei Colli Euganei. Dopo l’esperienza in fattoria vale la pena dedicare qualche ora ai sentieri del Monte Venda, ai borghi di Cinto Euganeo e alle numerose eccellenze gastronomiche e naturalistiche che caratterizzano questa straordinaria area del Veneto. Una trattoria a due passi da prenotare senza esitazione, magari per una bella cena estiva sotto la pergola o nelle accoglienti sale interne in pietra? Trattoria Da Sgussa!










