La Gypsotheca Canova di Possagno custodisce la più importante raccolta di gessi originali di Antonio Canova. Un museo straordinario dove arte, architettura e luce dialogano grazie anche al celebre intervento di Carlo Scarpa.

Entrare nella Gypsotheca e Museo Antonio Canova significa accorgersi quasi subito di una cosa: qui la perfezione non è immobile. I corpi monumentali di Antonio Canova sembrano ancora attraversati dal gesto che li ha creati. Nei gessi si vedono impronte, segni, punti metallici, superfici non completamente levigate. E all’improvviso il Canova “intoccabile” studiato nei libri diventa incredibilmente umano. Forse è proprio questa la forza sorprendente della Gypsotheca di Possagno: non raccontare soltanto il risultato finale di un artista, ma permettere di entrare dentro il suo processo creativo, tra studio, sperimentazione e ricerca ostinata della bellezza.

Cos’è la Gypsotheca Canova di Possagno

La Gypsotheca è il museo che conserva la più importante raccolta al mondo di modelli in gesso realizzati da Antonio Canova. Il termine “gypsotheca” deriva dal greco e significa letteralmente “raccolta di gessi”, ma ridurre questo luogo a una semplice collezione sarebbe profondamente ingiusto. Qui, infatti, sono custoditi i modelli originali utilizzati dallo scultore come fase preparatoria delle sue opere in marmo: figure monumentali, bassorilievi, studi anatomici, bozzetti e composizioni che permettono di comprendere il metodo creativo di Canova come in pochissimi altri luoghi al mondo. La Gypsotheca si trova a pochi passi dal Tempio Canoviano, creando insieme a quest’ultimo uno dei percorsi culturali più importanti del Veneto.

Tempio canoviano Possagno
Tempio Canoviano, a pochi passi dalla Gypsotheca

Un museo nato dal desiderio di conservare la memoria di Canova

Dopo la morte di Canova, avvenuta nel 1822, fu il fratellastro Giovanni Battista Sartori Canova a raccogliere nel paese natale dell’artista molti dei modelli presenti nello studio romano. Nel 1836 venne quindi inaugurata la prima Gypsotheca. Nel corso del Novecento il museo si ampliò ulteriormente, fino ad arrivare al celebre intervento architettonico firmato da Carlo Scarpa, che tra il 1955 e il 1957 progettò una nuova ala espositiva oggi considerata uno degli esempi più raffinati di allestimento museale del Novecento italiano. Ed è proprio qui che avviene qualcosa di straordinario: scarpa non cerca mai di “competere” con Canova. Costruisce invece un dialogo silenzioso tra architettura, luce e scultura, lasciando che siano le opere a respirare nello spazio.

Perché la Gypsotheca colpisce anche chi non ama l’arte classica

La forza di questo museo sta anche nel suo essere incredibilmente fisico. I gessi conservano impronte, graffi, segni di lavorazione, punti metallici utilizzati per trasferire le proporzioni sul marmo. Non hanno la freddezza impeccabile delle opere finite: mostrano il lavoro, il processo e la materia. E forse proprio per questo risultano così contemporanei. Camminando tra queste statue candide e gigantesche si ha spesso la sensazione di trovarsi dentro un luogo sospeso. La luce naturale entra dalle grandi vetrate, crea ombre morbide sui corpi scolpiti e trasforma continuamente la percezione dello spazio. Insomma, non è un museo da “visita veloce”, è uno di quei luoghi che chiedono tempo e… sarete ben soddisfatti di averlo investito.

Le opere da non perdere alla Gypsotheca Canova

All’interno del museo si possono ammirare alcuni dei modelli preparatori delle opere più celebri di Canova, tra cui:

  • Amore e Psiche
  • Le Tre Grazie
  • Paolina Borghese
  • Ercole e Lica
  • Ebe
  • Danzatrice con le mani ai fianchi

Accanto ai gessi monumentali trovano spazio anche dipinti, bozzetti, strumenti di lavoro e documenti che aiutano a comprendere il ruolo internazionale raggiunto dall’artista tra Settecento e Ottocento. Una sezione del museo è inoltre dedicata alla casa natale di Canova, che permette di avvicinarsi anche alla dimensione più privata dello scultore.

Gypsotheca Canova

Carlo Scarpa e la luce: quando l’architettura diventa racconto

Uno degli aspetti più affascinanti della visita è senza dubbio l’intervento di Carlo Scarpa. L’architetto veneziano utilizza cemento, vetro, tagli prospettici e luce naturale con una sensibilità quasi cinematografica. Nulla è casuale: ogni apertura, ogni altezza, ogni angolazione sembra costruita per accompagnare lo sguardo verso le opere. Per molti appassionati di architettura contemporanea, la Gypsotheca rappresenta infatti non soltanto un museo dedicato a Canova, ma anche una tappa fondamentale per comprendere il pensiero progettuale di Scarpa. Ed è raro trovare in Veneto un dialogo così riuscito tra due personalità artistiche appartenenti a epoche completamente diverse.

Visitare Possagno: una gita culturale tra arte e paesaggio

Visitare la Gypsotheca significa anche scoprire una parte di Veneto meno urlata, ma straordinariamente ricca dal punto di vista culturale e paesaggistico. Possagno si trova infatti in una posizione perfetta per una gita tra colline, borghi (quello di Asolo è a 15 minuti!), ville venete e itinerari enogastronomici tra Treviso e Vicenza.
L’esperienza ideale?
Prendersi il tempo di visitare sia la Gypsotheca sia il Tempio Canoviano, alternando la dimensione più intima del museo alla monumentalità quasi spirituale dell’architettura progettata da Canova.

Gypsotheca Canova

Perché è sgaia

Perché la Gypsotheca e Museo Antonio Canova è uno di quei luoghi che riescono a rendere il Veneto immediatamente internazionale senza perdere profondità territoriale e perché racconta perfettamente una cosa che su Sgaialand ripetiamo spesso: alcune eccellenze non hanno bisogno di effetti speciali. In un’epoca in cui siamo abituati a vedere soltanto il risultato finale delle cose, il prodotto finito, l’immagine perfetta, il contenuto già confezionato, la Gypsotheca compie un gesto quasi rivoluzionario: mostra il dietro le quinte della bellezza e ci ricorda che anche i grandi capolavori nascono da prove, correzioni, studio e continua ricerca. Forse è anche per questo che questo luogo continua a parlare così bene al presente.

Gypsotheca Canova

Informazioni utili per visitare la Gypsotheca Canova

La Gypsotheca e Museo Antonio Canova si trova in Via Canova 74, a Possagno, in provincia di Treviso.

Orari di apertura

  • martedì–venerdì: 9.30-18.00
  • sabato, domenica e festivi: 9.30-19.00

Biglietti

  • intero: 13 €
  • disponibili riduzioni e formule dedicate

Per informazioni aggiornate su orari, visite guidate, attività per famiglie e scuole, accessibilità e modalità di visita, è possibile consultare il sito ufficiale della Fondazione Canova Onlus oppure contattare il museo:

Photocredits: courtesy of Gypsotheca Canova

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Gaia Dall'Oglio
Vicentina d’origine e padovana da lunga data, attraversa il Veneto in lungo, largo e obliquo per lavoro e per passione. Founder di Sgaialand.it, è docente universitaria di Psicologia del Marketing e dell’Advertising (IUSVE – sedi di Venezia e Verona) e di Digital PR al Master Food&Wine 4.0. Socia e Head of Strategy della storica agenzia di creatività pubblicitaria Caratti E Poletto, è speaker a eventi dedicati alla comunicazione e presentatrice professionista di eventi pubblici e privati per aziende del panorama veneto e italiano.