Quando il teatro è ancora più sgaio ed esce dai soliti circuiti, per aprirsi alla comunità e coinvolgere cittadini di tutte le età. Ecco l’iniziativa Sottocasa. Il teatro nelle Città promossa dal Teatro Stabile del Veneto e dal Comune di Venezia!

 

Un salone, un forte, un parco, una villa, una piazza: ogni spazio è buono per diventare palcoscenico e portare il divertimento direttamente “sotto casa” della gente. Con il progetto “Sottocasa. Teatro nelle Città”, promosso dallo Stabile del Veneto e dal Comune di Venezia, lo spettacolo esce dalle sale per animare nuovi spazi urbani e dare vita ad un’esperienza artistica coinvolgente e capace di mettere in contatto attori e spettatori fuori dalle consumate rotte quotidiane del centro storico. Quello che vi aspetta è un programma di eventi che prende il via nei giorni di carnevale e che continua fino alla fine dell’estate portando spettacoli teatrali, a titolo completamente gratuito, in tutta gli angoli della città.

Il progetto Sottocasa, il Teatro nelle città e i luoghi

Come ai tempi del “filò”, il progetto “Sottocasa. Il teatro nelle città” mira a creare un teatro di comunità che recuperi la tradizione orale veneta rintracciando la memoria di un’epoca in cui era essenziale vivere esperienze di condivisione. Con l’obiettivo di coinvolgere i cittadini in eventi culturali che li rendano protagonisti, il Teatro Stabile del Veneto e il Comune di Venezia danno vita a esperienze artistiche che animano luoghi solitamente esclusi dai principali circuiti culturali dove poter riunire la comunità, dall’M9 di Mestre alla Polisportiva Terraglio, dalla Sala San Marco di Trivignano alla pasticceria Colpo di frusta di Chirignago, dall’Auditorium Sbrogiò di Favaro Veneto alla Piscina del Parco Bissuola, passando poi, nelle fasi successive, al Canevon di Malcontenta, ai Forti e ai parchi, senza tralasciare il Circus di Chirignago e la Torre Massimiliana sull’Isola di Sant’Erasmo. Attraverso le produzioni del Teatro Stabile del Veneto più capaci di adattarsi a spazi non tradizionali, “Sottocasa” coinvolge i giovani attori del progetto regionale TeSeO Teatro Scuola e Occupazione, ma anche artisti noti al pubblico come Stivalaccio Teatro, Andrea Pennacchi e Matteo Righetto.

Gli spettacoli SottoCasa

I testi scelti spaziano dal miglior teatro di narrazione al grande repertorio teatrale classico e di commedia. Ad aprire il programma, infatti, è lo spettacolo Don Chisciotte. Tragicommedia dell’arte, che nei giorni di carnevale girerà la città metropolitana per animare con gli interpreti della compagnia Stivalaccio Teatro l’M9 di Mestre (26 febbraio, ore 18.30), l’auditorium “Luigi Sbrogiò” a Favaro Veneto (4 marzo, ore 16.00) e la sala San Marco a Trivignano (5 marzo, ore 20.30). Sempre a carnevale va in scena Un’allegra arlecchinata, spettacolo di burattini per tutta la famiglia con i testi e la regia Lucia Schierano che porterà le avventurose storie di Arlecchino alla Polisportiva Terraglio di Mestre (26 febbraio, ore 15.30), alla Piscina del Parco Bissuola (27 febbraio, ore 15.30) e alla Pasticceria Colpo di Frusta a Chirignago (4 marzo, ore 15.30).

A maggio e a luglio il programma continua con nuove tappe del Don Chisciotte, con Da qui alla luna, uno spettacolo in cui a partire dal testo di Matteo Righetto la voce di Andrea Pennacchi racconta il disastro ambientale che nel novembre 2018 ha colpito la montagna veneta, e con Fabbrica, il racconto di vita operaia (ma non solo) in forma epistolare, che ha rivelato la forza evocativa del teatro civile di Ascanio Celestini, viene messo in scena dai 19 allievi attori dell’Accademia Palcoscenico del Teatro Stabile del Veneto con la direzione di Sandra Mangini.

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“Il progetto SOTTOCASA è una proposta voluta dal nostro sindaco Brugnaro, a cui abbiamo voluto dare vita, insieme al Teatro Stabile del Veneto, per coinvolgere i cittadini in eventi culturali che li rendano veramente protagonistispiega Giorgia Pea, presidente della Commissione Cultura del Comune di Venezia –. Questo progetto ha l’obiettivo di trasformare qualsiasi spazio in un teatro, di aprire alla comunità luoghi collocati fuori dai soliti spazi per accogliere cultura e socialità, di scoprire squarci insoliti della città capaci di ospitare un pubblico multigenerazionale, dai bambini agli anziani”.

“Il teatro, oggi più che mai, per rimanere vivo e vitale ha bisogno di incontrare la gente, di creare comunità, riattivando anche quelle zone solitamente escluse dai principali circuiti culturali ed artistici – afferma Giampiero Beltotto, Presidente del Teatro Stabile del Veneto –.  Questo in una città come Venezia, costantemente sotto le luci della ribalta per i grandi eventi che l’attraversano, è ancora più necessario. Ecco perché abbiamo pensato ad una proposta adatta ad andare in scena in ogni angolo della città offrendo un modo nuovo per vivere delle serate fatte di cultura, storie e incontri”.

teatrostabileveneto.it

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