Affreschi, ceramiche e preziosi ornamenti: i tesori archeologici della Puglia a Vicenza nella mostra Le Ambre della Principessa a Palazzo Leoni Montanari

Ad inizio mese è stata inaugurata presso le Gallerie d’Italia di Palazzo Leoni Montanari la magnifica esposizione “Le ambre della principessa. Storie e archeologia dell’antica terra di Puglia”, quarta tappa del progetto curato dalla Banca Intesa Sanpaolo, denominato “Il Tempo dell’Antico”.

La mostra “Le ambre della principessa. Storie e archeologia dell’antica terra di Puglia”, curata con minuziosa attenzione da Federica Giacobello, si pone l’obbiettivo di analizzare le ragioni che hanno portato alla costruzione di una straordinaria collezione di arte antica da parte della famiglia Caputi: questa raccolta nacque dalla volontà dell’arcidiacono Giuseppe Caputi. A partire dalla seconda metà dell’800 il religioso iniziò a custodire gelosamente alcune ceramiche provenienti dagli scavi che stavano portando alla luce preziosissimi tesori nei pressi di Ruvo di Puglia, una cittadina della Murgia, ora in provincia di Bari. Gli eredi furono capace di portare avanti la collezione, arrivando a possedere la bellezza di 522 reperti di inestimabile valore. Tuttavia, intorno al 1920, la raccolta venne definitivamente ceduta al Marchese Orazio de Luca Resta, che decise di trasferirla a Roma, per poi essere acquistata da un noto ingegnere milanese fino all’arrivo della Banca Intesa Sanpaolo, che a partire dagli anni ’90 del secolo passato ne fece parte integrante del suo patrimonio artistico.

Le ambre della principessaProtagoniste de “Le ambre della principessa. Storie e archeologia dell’antica terra di Puglia” sono in prevalenza ceramiche del VI – IV secolo a.C., ma anche frammenti delle danze rituali che affrescavano le parete della in seguito denominata Tomba delle Danzatrici, oltre al corredo funerario di una principessa del luogo comprendente ambre e altre meraviglie ornamentali.
Fonti emblematiche di ricchezza delle famiglie della Magna Grecia, ma anche di innovazione artigianale senza precedenti nel Sud Italia.

Tante anche le illustrazioni di stampo ottocentesco, oltre a innumerevoli dipinti gentilmente concessi dal Pontificio Seminario Regionale Pugliese di Molfetta, che ben documentano l’importanza storica e culturale dei ritrovamenti di Ruvo di Puglia.

Una collezione spettacolare, degna dei più noti musei del Mondo, che per undici mesi potrà essere ammirata nel pregiato contesto di Palazzo Leoni Montanari, splendore architettonico seicentesco vicentino ubicato nella centralissima Contrà Santa Corona.

Le ambre della principessa. Storie e archeologia dell’antica terra di Puglia
fino al 7 Gennaio 2018
Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari
Contrà Santa Corona 25, Vicenza