Un altro splendido week-end di sole è in arrivo,  cosa c’è di meglio di farsi guidare dagli amici del FAI alla scoperta delle meraviglie “segrete” del nostro territorio? Ecco le aperture previste, dal Polesine al bellunese!

Parchi e giardini storici, orti botanici, riserve naturali, boschi, foreste e campagne, alberi millenari, sentieri immersi nella natura e passeggiate nel verde urbano, giardini pubblici da riscoprire e giardini privati segreti che si svelano al pubblico, da una sequoia gigante sopravvissuta al disastro del Vajont nel 1963 fino al bosco privato della Foresteria di Villa Valmarana ai Nani a Vicenza: sono solo alcuni dei luoghi che si potranno visitare, nel Veneto, in questa edizione speciale delle Giornate FAI, in un’inedita veste “all’aperto”, sabato 27 e domenica 28 giugno 2020, su prenotazione (come riportato a fine articolo) e nel rispetto delle norme di sicurezza, grazie all’infaticabile spinta organizzativa dei gruppi di volontari delle delegazioni FAI sparsi in tutto il Veneto.
 

Giornate FAI in Veneto: le aperture

QUERO VAS (BL)

MONTE FONTANA SECCA 

Le Giornate FAI offrono un’occasione unica per visitare Monte Fontana Secca, Bene FAI attualmente in restauro. La malga è un panoramico alpeggio, tradizionale destinazione della transumanza estiva delle burline, una razza bovina autoctona quasi in via di estinzione. Il FAI sta lavorando per restaurare la malga, recuperare il pascolo riportandovi le vacche e per ripristinare la produzione dei formaggi tipici del Monte Grappa, il tutto garantendo l’autosufficienza energetica e idrica mediante l’uso di fonti di energia rinnovabili. Tra le linee di progetto attive, significativa è la collaborazione con la Regione Veneto che ha avviato il rilievo botanico di dettaglio degli habitat presenti e predisposta la nuova mappatura. Il Bene infatti ha un’eccezionale estensione di 150 ettari: 90 di pascoli, 60 i boschi di faggio, i restanti di faggio, abete rosso e abete bianco. Sabato 27 giugno sarà possibile visitare Malga Fontana Secca con una passeggiata accompagnati da una guida alpina.

LONGARONE (BL)

LA SEQUOIA DEL VAJONT E LA TENUTA DEL FAÈ 

La grande Tenuta del Faè, a pochi chilometri da Longarone, racchiude più di un motivo per essere visitata. È conosciuta per la presenza della sequoia gigante, alta 33 metri e con un’età stimata di 160 anni, testimone perenne del disastro del Vajont del 9 ottobre 1963, di cui porta ancora la grande scortecciatura provocata dalla forza dell’acqua, che però non è riuscita a sradicarla. Ma attorno ad essa sorge un’area naturale: è ciò che rimane della Tenuta della famiglia Protti, nota per le sue attività industriali. Qui la famiglia aveva la sua villa, distrutta dall’ondata del Vajont insieme ai suoi abitanti. Di quella villa e del suo parco rimangono le fondamenta e un laghetto, dove oggi prospera la flora lacustre e nidifica l’Airone cenerino. La visita alla Tenuta diventa un pretesto per raccontarne non solo gli aspetti naturalistici, ma anche la storia dei personaggi che l’hanno frequentata e delle vicende storiche passate per questo luogo. Non mancheranno curiosità e sorprese!

VENEZIA (VE)

NEGOZIO OLIVETTI 

In occasione delle Giornate FAI all’aperto, il FAI vi aspetta in Piazza San Marco per aprirvi le porte di uno dei più importanti capolavori dell’architettura contemporanea. Vi accoglierà proponendo visite guidate per tutti per raccontarvi la storia del Negozio e farvi scoprire tutti i dettagli di questo showroom. Nel 1957 Adriano Olivetti individuò questo spazio come sede di rappresentanza per trasmettere i valori culturali dell’azienda in un contesto dove modernità e innovazione convivessero nel rispetto dell’ambiente storico. L’impresa fu affidata al veneziano Carlo Scarpa, che riorganizzò completamente l’originario spazio buio e angusto secondo un disegno d’insieme unitario e una geniale e innovativa articolazione degli spazi, capace di recuperare i volumi, valorizzare le potenziali trasparenze e dialogare con gli elementi decorativi.

CASA BORTOLI * Ingresso esclusivo per gli Iscritti FAI.

In occasione delle Giornate Fai all’aperto, Casa Bortoli vi accoglie nel suo salotto pieno di luce affacciato sul Canal Grande con una meravigliosa vista sulla Basilica di Santa Maria della Salute. Casa Bortoli è un «museo particolare», come nei desideri dei donatori, i coniugi Bortoli, ricco di oggetti d’arte: dalle collezioni di argenti ai dipinti, dagli arredi ai tessili, fino ai tappeti, agli affreschi e alle sculture. Le sue stanze richiamano il caratteristico gusto del Settecento veneziano e sono ancora piene di memorie private. Visitarla permette di conoscere e vivere l’esperienza dell’abitare a Venezia nel XX secolo e di scoprire la città attraverso luoghi originali e itinerari inediti ideati dal Fai. La particolarità di queste Giornate FAI, cioè l’interesse verso gli spazi aperti e l’ambiente, permette anche di porre l’attenzione sulla difficile situazione attuale della laguna di Venezia e sulle riflessioni del FAI a riguardo.

giornate fai in veneto

VENEZIA (VE)

IL SALOTTO DI VENEZIA: PASSEGGIATA IN PIAZZA SAN MARCO 

Da sempre simbolo di Venezia, piazza San Marco è un luogo ricco di testimonianze della storia della Serenissima. Uno dei luoghi più visitati della città eppure anche uno dei meno conosciuti. Una visita itinerante tra le procuratie, il campanile e la Basilica di San Marco, attraversando l’area marciana per scoprire i tanti riferimenti storico e artistici che popolano questo luogo.

TORREGLIA (PD)

VILLA DEI VESCOVI – VISITE AL PARCO 

L’incanto dei Colli Euganei si dispiega davanti al suo orizzonte in sublime armonia con lo straordinario ciclo di affreschi del fiammingo Lambert Sustris che ne decora le stanze e le logge. Edificata nel ‘500 da Giovanni Maria Falconetto con la collaborazione dell’umanista Alvise Cornaro, la villa rappresenta una delle più preziose testimonianze della romanità nel Veneto.

soggiorno a villa dei vescovi

TOMBOLO (PD)

PARCO PALUDE DI ONARA 

La Palude di Onara è ubicata presso la linea delle risorgive di falda acquifera, poco più a sud di Cittadella, in Comune di Tombolo. L’area di pertinenza occupa circa 120 ettari; la parte di interesse naturalistico, più o meno conservata o trasformata, è oggi drasticamente ridotta a meno di 50 ettari di cui circa la metà di proprietà comunale sui quali si sono attuati diversi progetti di salvaguardia consistenti in ripristini ambientali, percorsi su viottolo, su passerelle in legno e tabelloni didattici lungo i percorsi. Si tratta in ogni modo di un raro biotopo con ambienti microclimatici freddi generati dalle polle di risorgiva, rifugio di un particolare tipo di flora relitta dai cicli glaciali. Il 23 dicembre 1994 è stato istituito formalmente il Parco con la denominazione di Riserva Naturale Regionale di Interesse Locale, con Decreto Ministero dell’Ambiente del 3 aprile 2000, la Palude di Onara è stata inseriti nell’Elenco dei Siti di Importanza Comunitaria (S.I.C).

ROVIGO (RO)

CIMITERO EBRAICO 

Il cimitero di Via Stacche è l’ultimo cimitero ebraico ad essere stato costruito a Rovigo, sorge a pochi metri dal cimitero cristiano della città, entrambi infatti sono stati costruiti ex novo quando le leggi vietarono di avere i cimiteri all’interno delle mura cittadine.
Questo cimitero è però il meno conosciuto in città, pochi infatti sanno della sua esistenza, racchiuso da spesse mura in mattoni e identificato da una facciata quasi anonima su una via periferica, al suo interno sono custodite circa 900 lapidi di semplici cittadini ed esponenti di riguardo della comunità rodigina ormai scomparsa. L’ultimo rito funebre risale infatti al 2014, della professoressa Dina D’Angelo, morta a 101 anni. La visita sarà un’occasione per capire come vengono svolti i riti funebri ebraici.

** Luogo normalmente chiuso al pubblico. Accesso su chiamata al custode, non aperto al pubblico normalmente.

PETTORAZZA GRIMANI (RO)

CORTE GRIMANI-RICCIUTI (Luogo normalmente chiuso al pubblico. Corte privata)

Corte Grimani Ricciuti si trova nell’abitato di Pettorazza Grimani a ridosso dell’Adige nella provincia di Rovigo, al confine con Padova e Venezia. Uno degli edifici che compone il complesso edilizio era, prima del raddrizzamento dell’Adige del 1782-1783, addossato all’ansa del fiume e risale al ‘500, gli altri edifici sorti col tempo a servizio dell’azienda agricola hanno la funzione di barchesse per ricovero mezzi e nei piani superiori ad uso granai. In questa corte si sono succedute nel tempo le nobili famiglie dei Loredan, dei Grimani e dei Morosini-Gatterburg, le spoglie di questi ultimi giacciono nella Chiesa Parrocchiale del paese.La corte è il complesso che ha dato origine al paese, uno dei fabbricati al suo interno infatti fu nel 1820 il primo municipio di Pettorazza e buona parte della popolazione lavorava presso i terreni dei nobili. Nel tempo il complesso ha subito varie trasformazioni dal punto di vista edilizio, ma non ha mai mutato la sua identità agricola.

CONEGLIANO (TV)

AZIENDA AGRICOLA BIODINAMICA SAN MICHELE 

Società agricola Biodinamica San Michele nasce nel 1987 per volontà dei soci della Libera fondazione antroposofica Rudolf Steiner. L’azienda ospita stalla, caseificio, serra, ricoveri per le attrezzature, magazzini, laboratori di confezionamento per gli ortaggi oltre ad un orto biodinamico e un parco all’interno del quale si snoda un percorso botanico. È un luogo di accoglienza e formazione per ospitare studenti e tirocinanti. Ad oggi è uno spazio gestito dalla fondazione per le proprie attività e aperto a visitatori desiderosi di trascorrere un po’ di tempo immersi nella natura, in un vero organismo agricolo biodinamico.

SONA (VR)

VILLA GIUSTI DEL GIARDINO, CHIESA E GHIACCIAIA (SOLO ESTERNI) Luogo normalmente chiuso al pubblico. Proprietà privata.

Il percorso di visita riguarderà la corte centrale della villa nella quale è presente una chiesetta barocca, sarà inoltre visibile il parco e la ghiacciaia dall’esterno.La villa è immersa nella campagna delle colline moreniche dell’entroterra gardesano, fu edificata nella prima metà del XV secolo. Un tempo la villa era il fulcro di varie attività con i suoi magazzini e i laboratori, con un fondo di 150 campi coltivati a grano, miglio, uva e con gli indispensabili gelsi e gli spazi per la coltura del baco e la produzione della seta. L’edificio diventò quartier generale in occasione degli eventi bellici, dell’Ottocento e del Novecento. Nel più recente passato, ospitò la regina Elisabetta.

VICENZA (VI)

BOSCO PRIVATO DI VILLA VALMARANA AI NANI. Luogo normalmente chiuso al pubblico. Luogo privato.

Il Bosco privato della Foresteria di Villa Valmarana ai Nani apre eccezionalmente per le Giornate FAI all’aperto 2020, grazie alla gentile concessione di Carolina Valmarana. Si tratta di una passeggiata lungo il sentiero che attraversa il piccolo e rigoglioso mondo naturale del Bosco, con inedita vista panoramica sulla Valletta del Silenzio e su Monte Berico dal colle di San Bastian. Una fitta vegetazione caratterizzata da lecci di oltre duecento anni, altissimi bambù, antiche statue, la Pagoda affrescata, la Cappella seicentesca restaurata di Villa la Rotonda rendono unica questa occasione di accesso ad uno scrigno privato di rara bellezza. Il percorso, con ingresso differenziato dall’uscita a breve distanza, prevede tratti di lieve salita.

BASSANO DEL GRAPPA (VI)

GIARDINO PAROLINI 

Descritto come “luogo di delizia” nelle guide del secolo scorso, è l’unico esempio regionale di orto botanico indipendente dall’Università. Un’accogliente e ricca isola verde nel centro storico di Bassano realizzata nel 1805 da Alberto Parolini, nobile bassanese che partecipò attivamente alla vita culturale cittadina d’inizio Ottocento. Per lui furono fondamentali l’influenza del naturalista Giambattista Brocchi e, soprattutto, il soggiorno a Londra, città dove si incontravano i più noti naturalisti dell’epoca e da cui si diffondeva rapidamente il gusto dei giardini paesaggistici inglesi. Nel 1829 egli fece sapere di essere arrivato a coltivare “3000 specie di piante diverse”. E nell’ultimo catalogo, redatto dalla figlia Antonietta, se ne contarono 3200. Giusto un secolo dopo, nel 1929, il Giardino venne ceduto al Comune di Bassano e, nonostante gli interventi edilizi degli anni Cinquanta che lo penalizzarono in parte, viene ritenuto da sempre uno dei punti strategici della città.

Modalità di partecipazione

Visite a contributo minimo – da 3 o 5 euro – con prenotazione online obbligatoria su www.giornatefai.it  (da consultare anche per eventuali modifiche di programmazione) fino a esaurimento posti ed entro venerdì 26 giugno alle ore 15. Il numero di ingressi per visita è limitato e previsto in gruppi ristretti per rispettare le normative di sicurezza