Parto in ospedale o a casa? Naturale o cesareo? E se fosse in acqua? Tante le possibilità di scelta per le future mamme, ma quale sarà la “migliore”?

Tra le tante novità che colpiscono quando si diventa genitori, una delle più affascinanti è che devi prendere una decisione. Sempre, per ogni cosa, ci si trova continuamente a dover scegliere. Ciò che ulteriormente affascina è che, nella maggior parte dei casi, ci si trova a scegliere riguardo ad argomenti assolutamente sconosciuti fino al minuto prima di veder comparire le due magiche linee sul test di gravidanza. Da quel momento, si apre un mondo: bisogna scegliere!
Il nome? Amniocentesi, villocentesi o anche nulla? Nido o nonna? Tornare al lavoro subito o godersi ogni rigurgito? Corso pre parto, si o no? Culla o lettino? Ma soprattutto… il parto!
Sembra facile: ogni giorno, da milioni di anni, milione di donne partoriscono. Ma così non è. Oggi grazie alla medicina, alla scienza, alla tecnica, alla ricerca, all’esperienza, eccetera, ciascuna mamma si trova davanti a tantissime possibilità tra cui scegliere e prendere la decisione giusta non è sempre facile. Parto in ospedale o a casa? Naturale o cesareo? Chiedo l’epidurale o vediamo quanto resisto? Bella l’idea dell’acqua, ma se mio marito si impressiona?
Ecco, per districarsi tra questa fitta ragnatela di domande la cosa migliore è quella di tartassare il ginecologo o il medico ad ogni visita, per ogni cosa, così da arrivare alla fine con una certa consapevolezza, ma anche con la sicurezza che, qualsiasi cosa ci si aspetta, questa potrebbe anche cambiare. Perché il parto è così, esattamente come un bambino: puoi programmare tutto ciò che vuoi, ma ci sono talmente tante incognite che le cose non andranno mai esattamente come si erano immaginate!
Un altro sistema per darsi delle risposte sensate, è quello di partire da alcuni dati certi: esempio. In Veneto la percentuale dei parti cesarei è molto bassa, circa il 29%, inferiore anche alla media Italiana, ma ancora superiore alla media Europea. Perché questo? Perché oggi una bassa quantità di tagli cesarei effettuati in un determinato ospedale viene considerato come un parametro positivo per la qualità della struttura e, secondo tal parametro, i nosocomi più virtuosi del nostro Paese, si trovano proprio nella nostra Terra delle Meraviglie, oltre che in Lombardia e Friuli. Queste sono le stesse regioni che fanno sì che il Veneto ospiti il maggior numero di quelli che vengono definiti “Ospedale amico del bambino”: già gli ospedali di Bassano, San Bonifacio, Bussolengo e Feltre hanno intrapreso con successo le 10 tappe necessarie per rientrare in quest’ambita categoria, nata come un’iniziativa internazionale promossa da Unicef per aiutare i servizi sanitari a migliorare le proprie pratiche di assistenza, con l’obiettivo primario di promuovere l’allattamento materno.
Niente fissazioni e paranoie insomma, pensare con un po’ di anticipo ed una certa consapevolezza alle circostanze in cui verrà al mondo la propria creatura è normale e doveroso ed oggi ci sono numerosissimi canali d’informazione a cui poter attingere tutte le informazioni che si ritengono necessarie, ma ricordando sempre una cosa: bisogna scegliere, è vero, ma per una mamma le cose non sempre vanno secondo programma!

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